Emanuela Rimoldi diventa una "femmina fatale"
III parte/Emanuela Rimoldi
Uno speciale dedicato ai protagonisti di Doppia coppia di Derek Benfield, con la regia di Marco Vaccari che sarà in scena al Teatro San Babila, dal 30 dicembre 2018 all’11 gennaio 2019 e con un doppio spettacolo il 31 dicembre alle ore 18 e alle ore 22.
L’attrice Emanuela Rimoldi, copratogonista con Gianni
Lamanna, Stefania Pepe, Marco Vaccari, Roberto Vandelli, parla del suo legame
con la sua città, Milano, e con la Compagnia Teatro San Babila, in attesa del
debutto Doppia Coppia di Derek
Benfield il 30 dicembre 2018. 
«Il mio personaggio
nella commedia Doppia coppia -
racconta Emanuela - dimostra una forte passione amorosa per il rapporto
extraconiugale che sta vivendo, infatti gestisce la storia da “femmina fatale” ; è una donna sofisticata, anche se non è in grado di
mantenersi tale nello svolgimento della vicenda, infatti, diventa comica e divertente
per il pubblico, perché perde la sua compostezza, è sempre sopra le righe, è
molto esuberante ed ha una sua particolare visione della realtà che le consente
di essere sempre allegra e propositiva, senza mai scoraggiarsi, nonostante gli
intoppi della storia. Noi attori, quando recitiamo, come in questo caso, in una
commedia brillante, molto giocosa con
numerosi colpi di scena, dobbiamo apparire affiatati fra noi e mantenere un
ritmo serrato nella recitazione per stupire il pubblico, divertendolo.
Sono
contenta anche di tornare in teatro, a Milano, la mia città. Per me è
importante far parte della compagnia Teatro San Babila, mi lusinga e mi
emoziona, anche perché abbiamo modo di esibirci in un luogo storico, con una lunga e prestigiosa
tradizione teatrale. Inoltre, dal pubblico del San Babila, abbiamo sempre avuto grandi dimostrazioni di
affetto e speriamo sia così anche quest’anno.
Con tutta la
compagnia, e con il direttore e regista Marco Vaccari, ho un ottimo rapporto, lavoriamo tutti in
perfetta sintonia, inoltre, io che sono nata e cresciuta a Milano, qui mi sono
formata come attrice, quindi per me è
una soddisfazione esibirmi nella città che ho nel cuore, anche se Milano è un
po’ cambiata anche come modalità di lavoro, poiché, purtroppo, il teatro ha sempre uno
spazio ridotto. Siamo fortunati a lavorare in teatro nelle feste natalizie, perché sono momenti in cui le persone
sono più inclini ad andare a teatro e scelgono spettacoli brillanti come il nostro.Lavorare in
teatro è sempre bellissimo, ma per una donna in particolare trovare ruoli non è
facile,inoltre si assiste a una grande competizione fra attrici, perché tutte
vogliono ricoprire i pochi ruoli importante, quindi la preparazione e la serietà sono fondamentali
per essere selezionati. Si dovrebbe
infatti privilegiare chi è preparato rispetto a chi si improvvisa, il nostro non è un ambiente facile in cui tutto si
presenta a portata di mano.

Io continuo
a prepararmi con professionalità, per esempio ho appena finito una collaborazione
con Antonio Albanese alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi: lui ha tenuto un
workshop di un mese ed io sono stata la sua assistente. Questo lavoro è stato stimolante, edificante, costruttivo, sia perché
ho affiancato un grande professionista, sia perché ho potuto sperimentare alcune
tecniche di insegnamento e dare consigli a ragazzi che si stanno preparando a interpretare
personaggi. Ora sto lavorando tra Milano
e Roma e ho molti progetti differenti fra loro in corso, infatti il bello del nostro
mestiere è potersi calare in personaggi diversi che trasmettono emozioni e
stati d’animo diversi che diventano anche parte di noi.” Ar. C.
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