venerdì 25 marzo 2016

Il video della Compagnia Teatro San Babila -debutto 8 aprile -

La Compagnia Teatro San Babila vi invita a teatro dall'8 al 17 aprile con CIÒ CHE VIDE IL MAGGIORDOMO di Joe Orton con la regia di Marco Vaccari.



Guarda il video, cliccando su: Vi aspettiamo a teatro

domenica 20 marzo 2016

Dall'8 al 17 aprile la nuova produzione del Teatro San Babila - le videointerviste -


La Compagnia Teatro San Babila

debutta l'8 aprile in CIÒ CHE VIDE IL MAGGIORDOMO di Joe Orton

con la regia Marco Vaccari.


 
In anteprima, le video interviste realizzate durante le prove agli attori della commedia Ciò che vide il maggiordomo. La commedia è ambientata in  un ospedale psichiatrico in cui  si intrecciano le vicende di sei personaggi alla ricerca della propria identità tra divertenti sketch e colpi di scena. La regia è di Marco Vaccari, direttore artistico del Teatro San Babila.
Di seguito  i protagonisti e le loro autopresentazioni:
 
Dottor Prentice FRANCESCO PARISE, lo psichiatra responsabile della clinica

Chi è il  Dottor Prentice ?


 
 
 
 

Geraldine Barclay GLORIA ANSELMI, una giovane segretaria e Nicholas Beckett DANIELE CRASTI

Le loro videointerviste: dal palco durante le prove ci presentiamo



 





La Signora Prentice SONIA GRANDIS, moglie dello psichiatra direttore della clinica

I segreti della signora Prentice: Sonia Grandis

 

 
 
 
Dottor Rance ENZO GIRALDO, il supervisore del ministero mandato a controllare l’operato del collega psichiatra

 Guardate la videointervista: Enzo Giraldo



 
 
 
 
 
 
 
Sergente Match GIANNI LAMANNA,  un sergente di polizia che indaga sulla scomparsa dei frammenti di una statua di Winston Churchill

La sua autopresentazione: La polizia indaga


mercoledì 16 marzo 2016

giovedì 10 marzo 2016

Corrado Tedeschi al Teatro San Babila dall'11 al 20 marzo


Corrado Tedeschi: dal teatro alla televisione e viceversa
 
 

In scena al Teatro San Babila di Milano dall’11 al 20 marzo, l’attore e conduttore televisivo  Corrado Tedeschi in Volpone di Ben Jonson, con la regia di Cristiano Roccamo, una divertente commedia degli equivoci di ispirazione plautina, tesa a denunciare i malcostumi della società.


«Mi ha molto colpito l’attualità di un testo scritto all’inizio del 1600 che denuncia l’avidità delle persone che per denaro sono disposte a tutto, a vendere la propria moglie o a comprarla -  dice Corrado Tedeschi -  Il mio personaggio, Volpone, con l’aiuto del suo servo Mosca (Mimmo Padrone) finge di essere in punto di morte, così molti, i suoi probabili futuri eredi, si precipitano a portargli doni per ingraziarselo, ma sperando che muoia presto per ereditare i suoi beni. Arrivano così Voltore (Jacopo Costantini), Corbaccio (Mauro Eusti) e Corvino (Massimo Boncompagni) tra loro tramano per avere la meglio gli uni sugli altri. I riferimenti alla cupidigia dei nostri giorni sono moltissimi, così io alla fine dello spettacolo, mi intrattengo con il pubblico e dico “avete visto che gente misera nel 1600: avvocati che fanno condannare uomini ingiustamente, uomini che comprano e vendono donne, per fortuna oggi non ci sono più queste miserie!” Il pubblico ride e, divertendosi, si sofferma a riflettere su come cambino i tempi, ma i vizi degli uomini siano sempre gli stessi!»

 

Corrado Tedeschi, oltre che alla televisione, si dedica con passione al teatro, suo grande interesse da quando ha iniziato la sua carriera nello spettacolo, all’accademia del Teatro Stabile di Genova. Spesso recita in teatro come nel recente monologo L’uomo che amava le donne, mentre ora con Volpone recita in una commedia da lui definita “corale”. Prosegue Tedeschi a sottolineare come il teatro sia sempre stato importante nella sua vita: «Mi piace alternare tv e teatro; ho sostenuto il mio primo provino davanti al grande Luigi Squarzina allo Stabile di Genova, con il rischiosissimo monologo di Marcantonio, (dal Giulio Cesare di Shakespeare): me lo ha fatto ripetere due o tre volte, e poi mi ha scritturato. La televisione soprattutto mi ha dato tanta popolarità e quando chi mi riconosce, viene a vedermi a teatro, mi rende contento perché sono canali comunicanti.  Amo il pubblico di Milano e sono stato tante volte al Teatro San Babila  e ora con la nuova gestione di  ragazzi bravissimi, sono sicuro che tornerà allo splendore del passato. Ar.C.